Il sistema immunitario è un meccanismo di difesa fondamentale per il nostro organismo, costantemente impegnato a proteggerci da infezioni e malattie. Tuttavia, quando la sua regolazione si altera, può portare a un’infiammazione eccessiva e contribuire allo sviluppo di malattie autoimmuni, condizioni in cui il corpo attacca erroneamente i propri tessuti. Nel nostro laboratorio studiamo come le cellule del sistema immunitario, in particolare i linfociti T, sono regolate a livello molecolare. Il nostro obiettivo è scoprire i meccanismi che modulano la risposta all’infiammazione e comprendere come fattori genetici possano predisporre alcuni individui a malattie autoimmuni.
Attualmente, la nostra ricerca si concentra su tre aree principali:
1) Collegare i fattori di rischio genetici alle malattie autoimmuni.
I progressi nella ricerca genetica hanno rivelato che piccole variazioni nel nostro genoma possono influenzare il rischio di sviluppare malattie autoimmuni. Studi su larga scala, noti come genome-wide association studies (GWAS), hanno identificato centinaia di regioni genetiche associate a malattie. Tuttavia, sapere che una variante genetica è potenzialmente collegata a una malattia non è sufficiente: è necessario capire come queste differenze genetiche influenzino effettivamente le cellule immunitarie. Nel nostro laboratorio lavoriamo per collegare alcuni di questi fattori di rischio genetici ai loro effetti biologici. Abbiamo recentemente pubblicato un primo studio in questa direzione (Journal of Experimental Medicine 2026). Analizzando l’impatto di queste varianti genetiche sulla funzione dei linfociti T, speriamo di chiarire il legame tra predisposizione genetica e rischio di malattia, e potenzialmente anche di risposta a diverse terapie.
2) Come le cellule immunitarie regolano l’infiammazione dall’interno.
In uno studio pubblicato su Nature Immunology (2020), il nostro laboratorio ha identificato specifiche molecole che promuovono uno stato altamente infiammatorio e potenzialmente dannoso nei linfociti T umani. Comprendere il modo in cui questi fattori sono controllati a livello molecolare potrebbe aiutarci a sviluppare terapie mirate alla correzione di potenziali “squilibri” del sistema immunitario.
3) Il ruolo delle proteine che legano l’RNA nelle risposte immunitarie.
Gran parte di ciò che accade nelle nostre cellule è regolato dai geni e dalle molecole di RNA che essi producono. Dopo che un gene viene “letto” e convertito in RNA, ulteriori livelli di regolazione determinano la quantità di proteina effettivamente prodotta. Qui entrano in gioco le proteine che legano l’RNA (RNA-binding proteins, RBPs). Queste proteine specializzate aiutano a controllare quali molecole di RNA vengono tradotte in proteine e quali vengono degradate, modulando la risposta cellulare a diversi stimoli. Nel nostro laboratorio, siamo particolarmente interessati a capire come le RBPs contribuiscono alla regolazione delle risposte immuni.
Perché la nostra ricerca è importante.
Comprendere le basi molecolari e genetiche della regolazione del sistema immunitario è fondamentale per sviluppare trattamenti più efficaci per le malattie autoimmuni e infiammatorie. La nostra ricerca fa quindi parte di un crescente sforzo generale verso la medicina personalizzata, che mira a garantire trattamenti adattati al profilo genetico e molecolare di ciascuna persona.